Vi sono 1000 modi per poter dotare il proprio fuoristrada di una seconda batteria, a seconda dell’uso che se ne vuole fare, di cosa si vuole ottenere e, perché no, della fantasia e capacità di ognuno.
A me serviva un impianto che mi alimentasse un frigorifero ed altri accessori ad auto spenta, che lo facesse in maniera automatica ma con la possibilità di intervenire manualmente in caso di guasto ad uno dei componenti e che mi potesse anche fare da backup in caso di dipartita della batteria principale potendo utilizzare la seconda al suo posto.
Schema elettrico
La parte relativa ai cavi di potenza è alquanto semplice: le due batterie sono chiaramente messe in parallelo, i due positivi vanno ognuno su uno dei due poli di un deviabatterie di derivazione nautica dal quale parte il cavo che và all’avviamento e all’alternatore, tramite il deviabatterie posso scegliere manualmente se destinare all’avviamento la batteria 1, la 2 oppure entrambe le batterie in parallelo.
I due negativi invece sono collegati tra di loro ed insieme vanno a massa interrotti da uno staccabatterie unipolare del tipo con chiavetta, tra i due poli dello staccabatteria è stato messo un fusibile da 10A: questo trucchetto mi permette di utilizzare lo staccabatteria come antifurto senza per questo interrompere l’alimentazione dei servizi base della vettura: orologio, memoria autoradio, plafoniera interna, chiusura centralizzata, ecc, nel caso però un ladro tentasse di avviare il motore chiaramente il fusibile salterebbe, idem nel caso di cortocircuito importante, svolgendo così la funzione di protezione contro gli incendi.
Relè automatico
La parte di controllo invece è un pochino più complessa: ho utilizzato un relè prodotto dall’australiana Sidewinder (foto 2) che si innesta automaticamente al raggiungimento dei 13,2v, in pratica quando l’alternatore carica, e si diseccita quando scende sotto i 12,4, quindi a macchina spenta.
Purtroppo questo relè non dà la possibilità di controllo da parte dell’utilizzatore, cosa che volevo io, e così ho interposto un secondo relè da 70A, questa volta di tipo automobilistico classico, comandato da un interuttore, in questo modo posso abilitare o meno la ricarica automatica della seconda batteria.
L’ultima parte dello schema riguarda l’alimentazione di un voltmetro: tramite un relè ed un deviatore è possibile controllare indipendentemente lo stato delle due batterie anche a quadro spento, mentre a quadro acceso avremmo visualizzato lo stato della batteria connessa all’avviamento.
Vista laterale cruscotto
Vista frontale cruscotto
Passiamo alla fase pratica: chiaramente dovendo installare la seconda batteria su un Defender la posizione più comoda è di fianco alla batteria originale, sotto al sedile guidatore, questa posizione è risultata comoda anche per approntare una sorta di cruscotto supplementare per comandare l’impianto (foto 3, 4 e 5).
Il cruscotto è stato approntato rivestendo con alluminio mandorlato a grana di riso il gavone sotto al sedile, dove sono poi stati inseriti gli staccabatteria, gli interuttori, la spia e un portafusibile da pannello.
L’interuttore di ON/OFF dell’impianto e il deviatore per il voltmetro sono stati protetti da due maniglie per evitare azionamenti involontari.
Collegamento dei cavi
Ho provveduto quindi al collegamento dei cavi lato macchina: la massa ad un polo dello staccabateria a chiavetta e il cavo d’avviamento al comune del deviabatterie marino, inoltre ho effettuato il cablaggio dei cavi per il circuito di controllo.
I due cavi marrone e blu (quest’ultimo sotto fusibile da 60A) vanno ad alimentare i servizi (frigorifero, pc, compressore, ecc)
Predisposizione per il fissaggio delle batterie
La batteria aggiuntiva, come detto, ho deciso di metterla di fianco all’originale, per fare questo però ho dovuto inventarmi un nuovo metodo di fissaggio.
Ho preso quindi un asse di multistrato e l’ho fissato al fondo del gavone con 4 bulloni M8, l’asse era stata precedentemente asolata e nell’asola ho fatto passare una cinghia a criccketto, in questo modo posso ora fissare le due batterie in modo sicuro.
Preparazione cavi
Prima di inserire le batterie nel loro alloggiamento ho provveduto a preparare i cavi tagliati a misura e muniti di capicorda adeguati.
Quello strano macchinario che vedete a fianco dei cavi è una sorta di minipressa che utilizza il crick a bottiglia in dotazione al mio Defender e che mi sono inventato non avendo a disposizione l’apposita pinza per crimpare i capicorda di grosse dimensioni
Preparazione delle batterie
Una volta inserite le batterie non avrei più spazio a sufficienza per lavorare accanto ai poli positivi, ecco perchè i relativi cavi vengono fissati prima dell’inserimento.
Inutile dire che da questo momento i poli negativi delle batterie devono essere ben protetti dalle apposite coperture
Batterie inserite
Inseriamo le batterie, come si vede lo spazio a disposizione è giusto giusto….
Fissaggio cavi agli staccabatterie
….si fissano i cavi ai rispettivi poli degli staccabatterie e si provvede ad isolarli con le apposite protezioni (anche se non sembra c’è spazio a sufficienza per lavorare)….
Morsetti negativi
….quindi si fissano i morsetti negativi di entrambe le batterie….
Fissaggio finale
…infine si proteggono i poli delle batterie con le apposite coperture e si mette in tensione la cinghia a criccketto, avendo cura di proteggere le batterie da eventuali sfregamenti.
Lista della spesa
Batteria 95 Ah 100 euro
Deviabatterie marino 350/800A 35 euro
Staccabatteria a chiavetta 10 euro
Relè automatico Sidewinder 65 euro
Relè 70A 10 euro
Cavo 50mmq, capicorda, guaina termorestringente 15 euro
Spia, relè 30A, interuttori e altra minuteria elettrica 15 euro
NB: questo lavoro, di cui vado particolarmente fiero, è stato pubblicato sul numero 6, marzo/aprile 2009, della rivista Elaborare4x4































Agriturismo Poggio Caminata
Formazione Avventura
Land Rover Pub
Sea Stones
The Dead Landers Society
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ciao Gegio complimenti per questo tuo lavoro nel posizionare la 2 batteria e la chiarezza nella spiegazione delle foto e della procedura da seguire.. se non ti spiace cerchero’ di copiarti ed esseere alla tua altezza di esecuzione se non ti offendi.. ciao e grazie per il tuo servizio…
Ma che scherzi? perchè credi che abbia pubblicato l’articolo se non per dare spunto a chi volesse rifarlo?
beh grazie ancora.. he he ciao alla prox e chissa che non si riuscira’ a incontrarsi cosi potro’ offrirti da bere… ciao da Temsah.. su DLS..
ciau gegio ! il fatto che hai publicato in modo cosi dettagliato questo tuo intervento fa la differenza !… è una dimostrazione di felicita altruistica,la (condivisione)… ho intenzione di usufruire anc io di questa tua idea. parte del materiale è facilmente rintracciabile, e i relè ?…
Il relè automatico lo acquistai su Ebay ma il venditore ha anche un proprio sito internet (vedi l’indirizzo sul corpo del relè), quello da 70A lo trovi da qualsiasi ricambista mediamente fornito.
Sinceramente, dovessi rifarlo, proverei un’altra soluzione a cui ho pensato solamente dopo aver fatto questo impianto e cioè utilizzare il solo relè da 70A comandato dalla spia dell’alternatore….dovrebbe funzionare ma non avendo provato non garantisco nulla…
Dove si comprano le fasce a cricchetto?
Ti ho risposto sul thread del portaruota
http://defendertricks.com/2010/09/12/cancello-portaruota-a-costo-zero/#comment-533
Deep tuhghot! Thanks for contributing.
Gegio..scusa la mia ignoranza in materia, ma di elettricità e circuiti ci capisco davvero poco, ho bisogno di farti una domanda, il devia batterie, se è messo solo su 1 o solo su 2 si accende e poi carica solamente quella giusto? perchè chiude il circuto solo da quella parte? se invece è su “both” accende e carica con entrambe giusto? premesso questo come fai a caricarle entrambe se accendi solo con una? altra cosa…cosa serve il relais automatico? e quello manuale? doppio spesa? per una doppia sicurezza? ultima cosa, il circuito del volmetro ti serve a te per conoscere lo stato delle batterie giusto? ai fini del funzionamento posso fermarmi ai rele vero? hehe
scusami se sono domande inutili e banali, ma non ho troppa familiarità, in ultimo complimenti per il sito e per la tua gentilezza che dimostri nel mettere a disposizione di tutti il tuo tempo e la tua conoscenza..grazie
Ciao Jacopo, cerco di rispondere ai tuoi quesiti:
- il deviabatterie è quello che decide quale batteria usare per l’avviamento e di conseguenza quale ricaricare, questo in un uso del tutto manuale
- il relè automatico si chiude quando all’ingresso sente un voltaggio superiore ai 14 volts (alternatore in ricarica), questo significa che se ho il devio su “1″ e quindi sto ricaricando solo la batteria principale, il relè chiudendosi permette la ricarica anche della seconda. Ovviamente appena spegni il motore il relè si diseccita staccando nuovamente le due batterie, preservando quella di avviamento mentre usi quella dei servizi.
- il relè manuale mi serve per poter decidere da me se e quando ricaricare entrambe le batterie. Mi spiego: mi è successo di bruciarne una, ovviamente non è stato un problema avendone un’altra, ma lo sarebbe stato se l’impianto fosse stato totalmente automatico perchè avrebbe collegato entrambe le batterie danneggiando anche quella buona, in questo modo invece decido io se, come e quando abilitare il relè automatico
- il relè del voltmetro si, è un di più non strettamente necessario ai fini del funzionamento dell’impianto.
puoi fare un impiantino che ti fà gli stessi servizi utilizzando solo il devio (Poggio, che spesso scrive su questo sito l’ha realizzato così il suo impianto), però dovrai ricordarti tu di ruotare il devio ogni volta che ti fermi per campeggiare ed ogni volta che riparti, idem potresti non mettere il devio e mettere solo un relè che ti colleghi le batterie a motore avviato, ma non avresti la possibilità di usare la batteria servizi per avviare il motore in caso di panne della batteria principale… insomma ci sono 1000 modi di fare un impianto del genere ed ognuno ha i suoi pro ed i suoi contro.
Però, a ben vedere, non lo sono nemmeno il relè automatico e l’altro da 70A
PS: dopo aver fatto questo impianto ho pensato che invece del relè automatico si potrebbe usare un normale relè da 70A comandato dalla spia dell’alternatore, ma è tutta da verificare come idea.
Che dire… se hai bisogno ancora chiedi pure altrimenti buon lavoro
GEGIO GRAZIE..un grazie è sempre dovuto ad una persona disponibile..
il\un relè funziona solo in un senso? o anche nel senso opposto?
ok ora mi è tutto più chiaro, avevo letto prima su AL ma poi senza foto era da suicidio capire. Comunque da quello che ho capito io posso fare il circuito fino al devio..e poi mettere uno staccabatterie sul “circuito di caricamento” che ogni volta a motore avviato vado ad attivare o meno per abilitare\disabilitare la carica della seconda batteria, è esatto come ragionamento? con il tuo circuito, o quello che ti ho appena detto le batterie saranno solo poche volte in parallelo ovvero solo in caso di avviamoento con entrambe per il resto le batterie non avranno mai un collegamento diretto tra di loro esatto?
ultima domanda da neofità,
grazie
Ciao Jacopo, grazie per i complimenti
Allora…non ho capito se tu vuoi un circuito “base” e semplice da realizzare oppure uno più complesso, così mi sono eprmesso di farti qualche schemino, giusto per spiegarmi meglio e magari farti capire cosa sia meglio per te per i tuoi usi e le tue possibilità di realizzazione.
Primo esempio: circuito base.
Si tratta di mettere le due batterie in parallelo, collegamento fisso sul negativo e interrotto da un semplice staccabatteria da 10 euro tra i positivi.
In questo modo tu hai la possibilità di separare le due batterie quando devi usare i servizi a motore spento e di ricaricare la seconda batteria a motore acceso… è tutto manuale, hai la possibilità in inverno di tenere le due batterie in parallelo fisso per aiutare l’avviamento a freddo ma non hai la possibilità di scegliere con quale batteria avviare in caso di panne di una o dell’altra.
Esempio 2: primo step.
Come il precedente ma con un deviabatterie marino al posto del semplice stacca.
A fronte di mezz’ora in più di lavoro avrai la possibilità di scegliere con quale batteria avviare.
I servizi li puoi collegare come da schema (una batteria solitamente dedicata ai servizi ed una all’avviamento) oppure all’uscita del devio insieme all’avviamento (a rotazione avrai una batteria per i servizi ed una per l’avviamento), ovviamente sempre tutto manuale.
In entrambi i casi precedenti potrai poi aggiungere uno stacca generale sul negativo che ti servirà come emergenza e come antifurto.
Da queste basi poi si inizia ad automatizzare fino ad arrivare allo schema che ho usato io e che vedi ad inizio articoli, come detto devi vedere tu cosa ti serve e cosa vuoi realizzare…
Non ho capito bene la tua ultima domanda: se parli del relè automatico allosa si, funziona solo in un senso, cioè ha un cavo di ingresso che “sente” quanti volt ci sono ed uno di uscita che manda in carica la batteria servizi (che avrà giocoforza minor voltaggio non essendo collegata all’alternatore).
Ma un relè solitamente non ha un senso, è semplicemente un interruttore, azionato elettricamente invece che manualmente, che mette in contatto due cavi… a quale dei due poli colleghi i cavi non ha importanza (ovviamente parlo dei due contatti di potenza, quelli della bobina fanno storia a sè).
Ciao Gegio, quanta pazienza che hai
hehe..
allora riguardo al relè si mi hai risposto, intendevo sapere se, in termine pratico, la corrente va solo da dx a sx o anche viceversa..ok ci siamo quasi per quanto riguarda il circuito, diciamo che siamo all’esempio 2 secondo step (quindi ultimo schema) se io metto uno staccabatteria come in questo schema
http://img835.imageshack.us/img835/3307/circgegio.jpg
ha la stessa funzione del relè giusto? ovvero se azionato mi carica la batteria altrimenti no..sbaglio?
grazie ancora
Jacopo
Si, lo stacca avrebbe la stessa funzione del relè ma sarebbe inutile!
Mi spiego: un conto è mettere un relè che è comandato dall’alternatore (come il mio automatico oppure come penso si possa fare collegandolo alla spia dell’alternatore sul cruscotto), un conto è mettere uno staccabatterie che devi girare a mano! A questo punto basta che ruoti il deviabatterie marino: hai lo stesso risultato con un componente in meno
grazie mille Gegio…sei stato preziosissimo…grazie davvero..
Figurati
Alla prossima….